sabato 16 giugno 2007

IL PIGNORAMENTO?


Lettera del 22 Marzo 2000

la risposta alla lettera fornita dall'ADUC non è certo delle più incoraggianti, consiglia al cittadino di pagare e non lo rincuora affatto per l'errore commesso, si arriva a parlare di pignoramento

Tipo_Form.............CONSIGLI RICHIESTA.............Nel Giugno 1999 ho ricevuto una lettera, datata 14 Giugno, da Wall Street Institute, CEFORM s.r.l., via Marconi 2, 40122 Bologna (BO), tel: 051226506 - fax: 051222279,via Marconi 4, 40122 Bologna (BO), tel: 051-226506.intitolata "CONTRIBUTO DI 382 STERLINE", dove si afferma:"Le e' stato assegnato un contributo di 382 sterline per frequentare un corso di lingua inglese adeguato alle direttive del Consiglio d'Europa.La invitiamo a presentarsi alla segreteria del Wall Street Institute - via Marconi 2, Bologna entro il 26 Giugno 1999.[...]Istituto operante con presa d'atto del ministero della Pubblica Istruzione del 1/10/92".Sono stato contattato telefonicamente il giorno stesso della ricezione della lettera.Essendo consapevole del fatto che la mia conoscenza dell'Inglese non e' perfetta, ho deciso di presentarmi per un colloquio, fissato per il 22 Giugno.Dopo avere ricevuto spiegazioni sul metodo adottato per il corso, ho purtroppo deciso di iscrivermi. In seguito, dopo avere pagato la tassa d'iscrizione, ho frequentato due o tre lezioni, giusto per il tempo di rendermi conto della totale inconsistenza del corso, costituito da una sorta di cartoni animati con audio e quiz, per cui ho sospeso la frequenza.Mi e' stata fatta firmare, oltre al contratto di iscrizione, anche una "richiesta di prestito finalizzato" all'agenzia finanziaria LINEA S.p.A., responsabile: sig. Fa***.Da alcuni mesi a questa parte ricevo periodicamente telefonate e ingiunzioni di pagamento da parte di agenzie di recupero crediti, alle quali ho ripetutamente spiegato la truffa da me subita.In data 09/02/2000 sono stato ulteriormente contattato dalla filiale di Bologna dell'agenzia Linea, sig. Fa***In data 16/03/2000 ho ricevuto due telegrammi da Linea S.p.A. con i quali vengo informato che procederanno, a loro dire, "legalmente per il pignoramento".In data 17/03/2000 ho ricevuto un telegramma da Linea S.p.A. con il quale vengo informato che procederanno con "l'azione legale".Non ho intenzione di risarcire un finanziamento intascato dalla societa' CEFORM S.r.l., senza che io abbia acquistato alcun prodotto e/o usufruito di alcun servizio.Pur ammettendo di essere stato molto incauto, come minimo la societa' CEFORM e' responsabile di pubblicita' ingannevole, inoltre non e' la prima volta che societa' poco serie si nascondono dietro il nome di qualche organo o istituzione europea per allestire inconsistenti corsi di formazione o altro, come esca per procurare clienti ad agenzie finanziarie senza scrupoli.Vorrei sapere se e' possibile agire legalmente contro queste due societa', o quanto meno indurle a desistere da ogni pretesanei miei riguardi.Saluti.

Risposta dell'ADUC Siamo spiacenti nell'informarla che il suo comportamento purtroppo incauto non prevede una risoluzione del caso a suo vantaggio. Il fatto che il corso non sia di suo gradimento non ha alcuna rilevanza per interrompere il pagamento alla societa' finanziaria. D'altronde i termini per recedere da entrambi i contratti sono da tempo scaduti, percio' non le resta che adempiere al pagamento, sebbene non abbia fatto uso del servizio per cui deve pagare. Firmare un contratto e' un impegno serio. Cio' che poteva fare era eventualmente cercare di annullare detto contratto dimostrando responsabilita' e mancanze da parte della scuola. Ma smettere di andare a lezione senza una minima contestazione, l'ha messa totalmente dalla parte del torto. Il contratto con la finanziaria non e' -di per se'- risolvibile per questioni relative al contratto principale e dunque quello lo avrebbe comunque dovuto portare avanti, risolvendo -nel frattempo- il problema con la scuola.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bella cos. Si conferma come una truffa legalizzata fatta da chi se ne intende, dove abili conoscitori del settore finanziario, hanno saputo utilizzare gli strumente a loro disposizione per pararsi da eventuali sottrazioni dal pagamento prima che il consumatore si renda conto di cosa abbia a che fare. A questo punto faccio i miei complimenti ai signori ma vorrei fargli presente che questa è solo una vittoria di Pirro: potete fregare anche mille persone ma quelle diffideranno come minimo altre mille a sottoscrivere i vostri contratti fino a che non vi sarà più nessuno a firmare. Non vedo dove sia la convenienza. Fortuna che c'è internet e questi blog.

Anonimo ha detto...

purtroppo lo stato oramai è assente, il cittadino è lasciato a se, dietro ai contratti viene permesso di scrivere qualunque cosa, è una vergogna!

Arlynda ha detto...

Well said.