venerdì 22 giugno 2007

LA FIRMA SPORCA



Lettera del 7 Dicembre 2002

Ancora una volta viene detto al povero malcapitato che ha vinto una borsa di studio per ottenere una sporca firma, a questo punto cosa dobbiamo pensare? che cosa insegnano ai consulenti WSI durante le sessioni di aggiornamento? magari gli diranno "ok ragazzi non importa in che modo o come lo fate, trovate il modo di spillargli più soldi possibili" dobbiamo pensare questo no? altrimenti durante la firma di un contratto ci sarebbe chiarezza, cmq state attenti la borsa di studio è frutto del duro lavoro di anni e nessuno può regalarvela.

Cara Aduc, nel gennaio di quest'anno ho sottoscritto un contratto con la wall street institute per un corso di inglese. La signorina che mi aveva contattato al telefono mi aveva parlato di una borsa di studio della comunita' europea che mi avrebbe pagato la meta' del corso, per cui io affascinato (e un po' rimbambito) mi sono deciso a sottoscrivere il contratto, insieme al quale mi e' stata firmare l'adesione ad un finanziamento di cui io sono stato informato solamente dopo la mia firma. Il contratto e' piuttosto strano perche' cita mi impedisce di recedere, mi obbliga a pagare anche se non vado alle lezioni e inoltre risulta poco chiaro perche' ad esempio nel vietarmi il recesso richiama l'art. 1326 del codice civile che io ho letto ma che sinceramente non riesco a comprendere. Secondo voi e' possibile liberarsi da questo contratto considerando che sono stato ingannato con la promessa della borsa di studio, con la sottoscrizione del contratto di finanziamento e che il contratto e' probabilmente vessatorio? A titolo di cronaca vorrei anche segnalarvi che la wall street e' stata condannata dalla autorita' per la pubblicita' per aver prodotto pubblicita' ingannevole proprio con queste fandonie sulle borse di studio (l'ho trovato su internet all'indirizzo www. medialaw. luiss. it/pubblicita/ ingannevole/relazione_agcm00.htm). Grazie mille

Risposta dell'ADUC la questione della pubblicita' ingannevole puo' sicuramente utilizzarla. Per il resto, il fatto che il contratto non prevede il recesso, non le impedisce di proporlo, minacciando -in caso contrario- di rivolgersi in giudizio (e provvedendo in tal senso, davanti al giudice di pace -inizialmente per una conciliazione).Per il resto, le clausole vessatorie sono contestabili ed annullabili, ma di per se stesse e non per invalidare il contratto.Provi a proporre il suo recesso (la penale non dovrebbe superare il 30%) per raccomandata A/R, intimando di confermarle l'accoglimento entro e non oltre 15 gg -con l'avviso, appunto, che in difetto adira' le vie legali.

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