domenica 15 luglio 2007

700 EURO DI PENALE




Pubblico questa lettera per farvi notare l'ammontare della cifra che WSI chiede per recedere dal contratto, questa volta si sono superati e sparano cifre assurde come 700 euri tondi tondi, senza parole...


Lettera del 28 Febbraio 2006
Cara ADUC, sono Lorenzo dalla provincia di Perugia e scrivo per raccontare come il momento del fesso capita a tutti e stavolta e' capitato a me. Circa un mese fa mi sono collegato al sito del Wall Street Institute e ho fatto il test on line per testare il mio livello d’inglese. Dopo due giorni mi chiama una ragazza dalla sede perugina del Wall Street Institute per invitarmi ad andare presso la loro sede per avere maggiori informazioni, fissandomi un appuntamento e pregandomi di rispettarlo. Una volta in sede ho parlato con un addetto della scuola, affabile nei modi e loquace quanto basta per imbambolare la gente. Mi ha invitato a fare un ulteriore test di valutazione, dicendomi che era completamente diverso da quello fatto on line (in pratica, presentavano le medesime domande) e una volta constatato il mio livello mi ha preventivato il percorso didattico su misura: ben trentuno mesi di corso a 80,00 Euro a mese per un totale di 2480,00 Euro da versare in comode rate alla Consum. it! Nessuna garanzia ne' spiegazione mi e' stata data riguardo eventuali recessi o miei diritti o doveri in merito. Nel trambusto del momento ho firmato entrambi i moduli, sia quello per la finanziaria che quello per l’iscrizione a scuola (quest’ultimo addirittura fatto compilare direttamente a me). Uscito dalla scuola mi sono ben reso conto della mia fesseria e chiamato immediatamente l’operatore ho chiesto di recedere dal contratto appena stipulato: molto tranquillamente mi ha risposto che no, non era possibile recedere ma che avrebbe mandato una e-mail alla Consum. it per bloccare la pratica e che mi avrebbe poi richiamato il giorno dopo all’ora di pranzo per farmi sapere; quella chiamata non e' poi giunta. Passati dei giorni mi richiamano ma a causa di sopraggiunti problemi familiari non ho potuto rispondere (facendo cosi' passare altro tempo); mi richiamano, ci parlo e mi chiedono di recarmi in sede per discutere il mio “caso”: la responsabile mi dice che ben poco si poteva fare e che prima di firmare dovevo leggere le clausole contrattuali, facendomi passare anche da scemo (giusto, ma non me e' stato dato proprio il tempo) ma che avrebbe comunque parlato con il direttore (eh la burocrazia), che pero' prima del week end non sarebbe stato in sede (altro tempo che passa); le alternative propostemi erano una eventuale riduzione del corso (tre livelli a 1480,00 Euro per quindici mesi) o una penale di circa 700,00 Euro (ma a loro non conviene, mi ha detto). Nel mentre chiedo aiuto ad un amico avvocato, effettuo ricerche su internet (ahime' troppo tardi ho scoperto il vostro sito, ma meglio tardi che mai), faccio raccomandate a destra e manca. Passato il week end torno di nuovo in sede: meno preoccupato per il disastro fatto e piu' arrabbiato con me stesso parlo con la responsabile (ma il direttore dov’e') che ribadisce la quasi impossibilita' di annullamento del contratto (solo in caso di morte con certificato del medico, il che e' abbastanza inquietante): l’unica soluzione era pagare la penale immediatamente, seduta stante (cito le sue testuali parole). Alla mia richiesta di prendere tempo e consultarmi con l’avvocato contattato ha pero' cambiato faccia e recatasi nell’ufficio del direttore, ne e' ritornata dicendo che si poteva aspettare qualche giorno, allo scadere di tale tempo nulla piu' avrei potuto fare se non pagare in comode rate i 2480 Euro. Racimolo i soldi necessari alla penale, mi reco in sede e concludo questa “battaglia”: la cessazione del contratto tramite pagamento di penale e' stilata su un foglio di carta con timbro della scuola e firme delle rispettive parti. Spero tutto sia concluso anche se ancora non mi fido molto, ma staro' a vedere. Ho scritto nei minimi dettagli perche' voglio che la mia esperienza possa servire a qualcun altro: le fesserie si pagano sempre a caro prezzo; voglio inoltre ringraziare Voi dell’ADUC per il servizio che offrite, le risposte e i consigli che date, un grazie sincero. E mi raccomando: mai firmare nulla senza leggere tutto nei minimi dettagli!

Risposta dell'ADUC La ringraziamo del racconto che pubblichiamo su Cara Aduc, speriamo che molti facciano tesoro dei suoi consigli. Questa scheda riassume i casi in cui vale il diritto di recesso:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=134100

5 commenti:

silvia ha detto...

Ciao, sono Silvia. Anch'io sto vivendo un'esperienza simile alla vostra, ma per fortuna sono riuscita a bloccare la liquidazione del prestito...anche se la "cortese" signorina della Wall street mi aveva detto che io non avevo diritto di recesso, peccato che sono io l'intestataria del prestito!!!Perciò intanto voglio consigliare di telefonare immediatamente alla società di credito di consumo e chiedere se la propria pratica è stata liquidata. nel caso negativo si può bloccare il tutto. purtroppo rimane ancora il pericolo che dovrò sborsare ugualmente 4000 euro previsti dai 28 mesi di scuola!!Propongo un'azione, una petizione,,qualcosa che blocchi questi disonesti e bugiardi!!!!

Cormorano ha detto...

Mi dispiace molto leggere tutti questi commenti, anche io, come voi, mi sento raggirato e truffato. Mi chiedo: come è possibile concedere un prestito di 3278euro a me, studente, quali garanzie posso offrire loro? non ho un reddito e un patrimonio personale irrisorio. Adesso non so proprio che fare, è triste constatare che forse non abbiamo alcuna possibilità di ripensamento ed effettivamente mi sento davvero un idiota a non aver approfondito meglio la cosa prima di firmare... Comunque per ora la farsa continua, ma farò di tutto per trovare una via d'uscita, la meno onerosa possibile anche se ho poche speranze... Teniamoci informati sulle nostre esperienze.
Un solo consiglio per ora a chiunque: DIFFIDATE DI LORO!!! NON FIRMATE MAI!!!

Gillo Arpeg Buttafuoco ha detto...

Io mi domando: ma perchè non leggete con cura ogni atto giuridico in senso lato al quale apponete la vostra rispettabile firma?
Il contratto che avete, in qualsiasi modalità, concluso entro la struttura commerciale ha infatti una protezione assai elevata: sapevate di entrare in una sede di attività commerciale e si presumeva in voi il minimo di diligenza richiesto per discernere la convenienza o meno di un affare.

Al di là di tali notazioni giuridiche (deformazione professionale), molti diranno "Cicero pro domo sua" ma spero di esser comunque utile: io sono stato studente del Wall Street Institute alcuni anni fa.
Premesso che: sono un ragazzo diligente, di media intelligenza, studioso e ben educato, capace di lavorare sodo per quello che occorre.
La mia esperienza è stata: non abbastanza rigoroso quanto mi aspettavo; costi un po' troppo elevati; i teachers madrelingua sono sempre stati disponibili, amichevoli e simpatici; ottimo per la "fluency" e buono per la base grammaticale.
Si noti che: al termine del corso (un anno più otto mesi di "mantenimento", elemento sul quale forse è movibile qualche critica, dal momento che si riduce a puro svago in inglese) ho conseguito la certificazione TOEIC e, con un po' di personale lavoro, l'equivalente First Certificate in English con il massimo dei voti. Si tenga conto che ero appena uscito dal liceo classico, ove però la lingua inglese è obbligatoria solo al biennio.
Si conclude che: l'estate seguente sono andato a fare il cameriere a Londra, tornato a Roma ho frequentato un corso di perfezionamento all'università e, con un ulteriore sforzo personale, ho conseguito il CPE.
Considerazione: questa scuola (come, in pratica, tutte) è utile per dare e consolidare una base salda dalla quale partire. Il resto del lavoro bisogna farlo da soli, considerando che prima si apprende una lingua e meglio è (e a 35 anni ormai è tardi).
A presto.

PS: Spero che il mio intervento sia di qualche utilità. Leggendo altrove alcuni commenti, ho notato una scarsa oggettività nella definizione del problema. Mi rallegro che anche lo studio dell'inglese mi abbia permesso di espatriare da questo "cieco carcere" chiamato Italia, lontano da alcuni dei suoi "abitanti".

Gillo Arpeg Buttafuoco ha detto...

Rettifico due cose: 1) "protezione" in senso giuridico (mi pare circoli su questo blog un link di una associazione dei consumatori). In simili casi, non sorge alcun diritto in capo al consumatore (cioè cliente del WSI), qualora non esplicitamente convenuto nel contratto. 2) "35 anni" e più nel senso di età media di persone che vedevo al corso. Peraltro, largamente disimpegnate.
Ciò per evitare futili vaghezze concettuali che disperderebbero il mio discorso nelle consuete chiacchere all'italiana.

A presto.

A82 ha detto...

Ciao, io ieri ho fatto il test on-line Wall-Street per verificare il livello del mio inglese dato che per esigenze lavorative sto valutando la possibilità di iscrivermi ad una delle varie scuole (Wall Street, Shenker ecc. ecc.). dopo aver letto i vostri commenti me ne guarderò bene dal cascarci...sicuramente se nei prossimi giorni mi chiameranno per invitarmi nella loro sede non ci andrò!spero che possiate risolvere alla svelta tutta la faccenda...