giovedì 26 luglio 2007

SBAGLIANO LORO, PAGATE VOBIS 2


Ancora una lettera nella quale Wsi vuole cambiare le condizioni di contratto stipulate per aggiungere il pagamento dell'Iva sulle fatture, come nella precedente missiva, a condizioni di contratto cambiate non rinunciano a pretendere i soldi da voi, le questioni dunque sono varie
1) Non rispettano le leggi italiane?
2) Non sono capaci di fare le fatture con Iva perchè incompetenti?
3) C'è qulche giochetto sporco sotto?
4) Sono dei Bugiardi, truffaldini?

Per quanto riguarda il consulente Wsi che ha dichiarato di avere la laurea in legge, credo si sia licenziato per la vergogna da quella sede, oramai le figure di merda dei consulenti Wsi sono famose ovunque, che vadano a lavorare per davvero.

Lettera del 20 Aprile 2006
Cara Aduc, la mia ragazza a settembre 2005 si e' iscritta ad un corso di inglese della Wall Street Institute, alla succursale di Roma di via Silvio D'Amico. A parte il fatto, che come ho gia' letto in molte lettere gia' pubblicate, anche a lei fra i fogli da firmare le hanno piazzato sotto i moduli per un finanziamento di cui nessuno le aveva parlato, ma questo purtroppo e' stata una sua ingenuita' e non si puo' fare nulla. Lei ha acquistato un corso di 20 mesi per circa 2500 euro. Pochi giorno dopo il contratto riceve la fattura e notiamo che manca l'iva. Vediamo che e' presente una esenzione, che pero' non ci convince. Facciamo alcune ricerche e notiamo che quell'esenzione non e' applicabile ad un corso di inglese. Come ulteriore conferma telefono all'agenzia delle entrate e mi confermano che per i corsi di inglese l'iva e' dovuta. Quindi mi convinco sempre di piu' che sia un tentativo di fare concorrenza sleale ai concorrenti, eludendo il pagamento dell'iva. Facciamo presente la cosa al consulente con cui e' stato stipulato il contratto, che ci ha dato quasi dei pazzi, che era tutto regolare, che lui e' laureato in legge, e che se hanno fatto una cosa del genere e' tutto regolare. Pochi giorni fa riceviamo la seguente lettera "Sulla base di una recente interpretazione data dall'Agenzia delle Entrate di Milano relativamente al trattamento IVA applicabile ai corsi di lingua cosi' come disciplinati dalla Circolare Ministeriale n.342 del 03/08/1998, applicativa dell'art. 352 Dlgs 16/04/1994 n.297, Vi informiamo che abbiamo provveduto all'integrazione IVA delle fatture emesse nei Vs. confronti nell'anno 2005. Segnaliamo che, ovviamente, si tratta di imposta sul valore aggiunto regolarmente detraibile ai sensi dell'art.19. Vi invitiamo pertanto ad effettuare il pagamento della/e fattura/e summenzionate, allegate alla presente, entro il 30/04/2006. Vi informiamo, infine, che per ulteriori informazioni, e' possibile contattare. RingraziandoVi, cogliamo l'occasione per porgere Cordiali Saluti" Ricevuta questa comunicazione, chiamo la sede di Roma, dopo alcuni giorni di telefonate mi fanno parlare con un consulente, in quanto quello vecchio non lavora piu' li'! Espongo il problema, mi fanno sapere che si prodigheranno per risolvere questo problema (!), che si devono informare perche' prima di quel giorno non era mai capitato. PEccato che la settimana prima, la segretaria mi aveva detto che avevano gia' chiamato in diversi per lo stesso problema. Dato che avevano preso a cuore il problema, se ne lavano le mani e mi dicono di chiamare l'ufficio di Milano che loro non hanno competenza. All'ufficio di Milano, la prima cosa che mi chiedono e se la mia ragazza ha la partita iva. Mi si chiarisce cosi' qual'e' il loro intendimento. Dovrebbero chiedere i soldi dell'iva a tutti gli iscritti, ma se lo facessero, succederebbe il pandemonio nelle scuole. Allora per i privati ci rimettono loro, sui professionisti e titolari di partita iva, chiedono i soldi, tanto, sarebbero soldi che chi ha la partita iva puo' dedurre completamente dalle tasse e quindi non ci perde nulla. Pero' e' una questione di principio, se io acquisto una cosa, ed e' scritto sul contratto che costa 2500 euro, 7 mesi dopo non puoi chiedermi i il 20% in piu', perche' hai provato ad evadere l'iva e ti e' andata male. All'ufficio di Milano, cortesemente, mi fanno sapere, che si dispiacciono, che ho ragione, pero' non ci possono fare nulla, perche' cosi' ha voluto l'agenzia delle entrate. Ho chiesto di rescindere il contratto in quando le condizioni sono cambiate in maniera non prevista, ma mi hanno detto che non accettano null'altro oltre al pagamento di questi soldi. Come posso far valere i miei diritti, senza subire rappresaglie visto che manca ancora un anno di corso? Posso rivolgermi al giudice di pace? E come devo fare? Vi ringrazio tantissimo per il lavoro eccezionale che fate in difesa dei consumatori.Maurizio, da Roma

Risposta dell'ADUC Invii una raccomandata a/r in cui diffida la societa' dal farle illegittime richieste
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889 in quanto lei ha accettato un contratto a determinate condizione. Se un errore c'e' stato e' stato commesso da loro e quindi ne subiranno le conseguenze. Se continuassero non esiti a rivolgersi al giudice di pace della sua citta'. Ci faccia sapere il seguito.

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