mercoledì 19 settembre 2007

PRIVACY E SCHIAVI


E' sconvolgente digitare su "google" le parole "Wall Street Institute" e vedere come nelle prime pagine non vi sia alcuna traccia delle truffe legalizzate da loro perpetrate, probabilmente truffano anche i motori di ricerca, purtroppo per loro però Google e la rete rimangono sempre più grossi e infatti basta digitare le parole "Wall Street Institute truffa truffe" e vi si aprirà un nuovo mondo davanti e voi saprete riconoscere il buono dal cattivo; cmq a parte questa premessa l'altra sera stavo cercando alcune notizie sulla nostra scuola d'inglese tanto devota al sistema Italiota dove tutti restano impuniti e mi sono imbattuto come al solito in un triste articolo che parlava dell'intrusione nella privacy di questa azienda, di come loro si prendono la briga di entrare nella vostra vita abusivamente e di condizionare le vostre scelte, ma non finisce qui, sotto l'articolo una dipendente del WSI stesso denuncia apertamente il mancato percepimento degli stipendi! Quindi quando nelle offerte di lavoro vedete il loro emblema, sappiate anche che c'è qualcuno in rete che non è rimasto molto contento del posto di lavoro, ovviamente non c'è affatto da scandalizzarsi visto e considerato come trattano la gente, fa parte della politica della loro azienda, ma la pentola inevitabilmente sta bollendo... e continua a bollire sempre di più.


L'articolo
"Mi ha ricontattato oggi per la seconda volta al telefono il Wall Street Institute. A parte il fatto che non so dove abbiano preso il mio numero di cellulare, ma mi hanno inchiodato almeno cinque minuti buoni al telefono. Con estrema pazienza ho spiegato loro che gli sono grato per portarmi a conoscenza delle promozioni e che quando vorrò migliorare il mio inglese li chiamerò. Gli avevo già detto che in inglese posso anche litigare, il che significa avere raggiunto quanto mi può servire per il mio lavoro (ma non litigo spesso per fortuna, almeno non in inglese). Gli ho chiesto infine di smettere di chiamarmi e, se proprio desiderano, inserirmi nella loro mailing (tanto le mie mail, sia personale che aziendale, sono perseguitate dallo spam). Mi hanno risposto che non usano questo sistema.Sul loro website si vantano che "i centri, estremamente moderni, riflettono l’approccio completamente innovativo dell’istituto nell’ambito dell’insegnamento dell’inglese". Evidentemente però la modernità non ha toccato il loro ufficio marketing perché hanno una fiducia cieca nel direct marketing per telefono. Il loro marketing mi sembra un ottimo esempio di quello che sui libri dell’università trovavo indicato come "marketing selvaggio", il famigerato marketing push: pressione, pressione e ancora pressione sul consumatore, prima o poi qualcosa succederà. Qualcosa effettivamente è successo: se mai dovessi avere bisogno di un corso d’inglese, nella vita non si finisce mai di imparare, non mi rivolgerò certo al Wall Street Institute.Quindi complimenti al marketing manager e a chi ancora pensa che tempestare la gente di telefonate a qualunque ora del giorno e della notte sia un efficace direct marketing.
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Questo articolo è stato pubblicato Mercoledì 14 Giugno 2006 alle 18:20 ed è archiviato nella categoria
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2 commenti a “Do you speak e-mail? (ovvero basta con il marketing selvaggio)”

Gianluca ha detto:
Ho avuto e purtroppo ancora ho la stessa esperienza con Telecom e CEPU. Periodicamente vengo chiamato rispettivamente al cellulare o al telefono di casa.Condivido con te, i sentimenti che si provano con le aziende che tempestano i clienti.Non condivido con te sulla loro efficacia: su di te hanno avuto questo effetto, non è detto che su un’altra persona, che ha meno esperienza di te, possa abboccare l’amo.Tieni conto che il marketing è supportotato da strumenti informatici (siglati con CRM), dove si ha un feedback relativo all’efficacia dell campagne.Tieni conto che i call-center costano sempre meno e vengono forniti il più delle volte da aziende in sub-appalto.Giovedì 15 Giugno 2006 alle 17:15

Flavia ha detto:
Buon giorno , invio questo blog in quanto ho lavorato per la sede della Wall Street Institute di Modena ( Mora srl è il franchisee ) , in quanto non ho percepito gli stipendi dall’anno 2006 nonstante ci sia in corso vertenza sindacale contro entrambe le società in questione e ci sia un ‘accordo firmato davanti all ‘Ispettorato del Lavoro di Modena che intimava la società Mora srl a corrispondermi gli stipendi entro e non oltre 30/09/2006. Ad oggi 28 Agosto 2007 aspetto i mei stipendi , la società in questione si è letteralmente volatizzata e ha cambiato sede ( ma sempre a Modena si trova ) , ragione sociale e direzione e quello che ha venduto il marchio alla Mora srl non paga il debito !! Ma in che realtà viviamo una lavora , non gli sono pagati gli stipendi e poi deve aspettare anni per vedere i soldi per il quale ha lavorato……..Martedì 28 Agosto 2007 alle 12:15"


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