lunedì 5 novembre 2007

LO STIVALE DEI MAIALI


Ha ragione Beppe Grillo, se uno sta fermo a guardare la fuori quello che succede si sente male, viene preso dalle ansie e dai problemi di cui si nutrono i loschi individui di questa società oramai allo sbando e priva di ogni valore umano e affettivo, ho deciso di scrivere al meetup di Milano per vedere se è possibile organizzare una piccola manifestazione davanti alla sede Milanese del WSI, prendere un megafono e chiedergli a gran voce del perchè si permettono di trattarci e umiliarci in questo modo ma non posso promettervi niente perchè ci servirebbero più persone.

Però faccio un appello a tutti i giovani che vogliono davvero imparare l'inglese, se non vi piacciono i metodi tradizionali, andate in edicola e compratevi un corso DeAgostini, sono migliori di quelli del WSI e magari con i vs pc li vedrete anche meglio, basta con le BUGIE!!!

Lettera del 29 Ottobre 2007

Cara Aduc, confido in un tuo aiuto. Lunedi' 22/10/2007 ho sottoscritto un contratto con la Wall Street Institute (WSI) presso la sede di Milano in via Cusani,5. Allo scopo di risparmiare 100 euro sul costo del corso la consulente mi ha consigliato di pagare "cash". Inoltre, comprendendo le difficolta’ economiche di noi giovani mi ha detto anche che la societa’ si sarebbe fatta carico del pagamento dell’IVA e che avrei potuto pagare il tutto in 3 scaglioni. A seguito di questi accordi verbali ho firmato un contratto per un esborso totale di 1900 euro, che prevede un pagamento il giorno della stipula di 600 euro, un altro di 700 euro per il 10/12/07 e un ultimo di 600 euro per il 10/01/08. Con la consulente ho quindi concordato un corso “All you can learn (AYCL) ” di 7 mesi con encounter individuale per un totale di 1900 euro iva compresa. Sul contratto pero' viene specificato solo la tipologia di corso (AYCL) senza nessun ulteriore dettaglio e il costo complessivo del corso viene segnato senza specificare se sia comprensivo o meno di IVA. Il giorno successivo seguo un corso introduttivo riguardo al funzionamento del corso, volto soprattutto alla spiegazione degli esercizi da fare al computer. Per la WSI questo corso introduttivo in italiano e' da considerarsi "prima lezione" e, in quanto prima lezione, una volta seguita essa determina il perfezionamento del contratto. Proprio durante questa lezione scopro che l’encounter sarebbe stato di gruppo e non individuale come concordato verbalmente: rimango attonita, faccio seduta stante le mie rimostranze al consulente ma quest’ultimo mi accusa di essere stata distratta e di non ricordare quanto detto in sede precontrattuale. Il consulente mi informa che se volessi l’encounter individuale dovrei pagare di piu' e poi con molta scioltezza va via, tranquillizzandomi, e dicendomi "vedrai che il corso ti piacera', non ti preoccupare". La mattina seguente, 24/10/07, mi sono recata nuovamente presso l’istituto per recedere il contratto: ho incontrato il consulente e gli ho detto di voler recedere perche' volevo un encounter individuale e loro invece me l’hanno dato di gruppo. Il consulente mi dice che se voglio sono libera di rescindere il contratto entro 7 giorni dalla stipula dello stesso e, per farlo, devo solo scrivere un lettera con raccomandata a/r al responsabile dell’istituto, spiegandone la motivazione. Il consulente cerca poi di tranquillizzarmi e, alla fine, mi propone allo stesso prezzo del contratto sottoscritto un corso individuale con 30 ore di lezioni (NB: ma come!?! la sera prima non mi aveva detto che avrei dovuto pagare di piu' per averlo!?!). Io non sono piu' interessata e le chiedo di specificarmi sul contratto che la quota di 1900 euro e' comprensiva di Iva come da accordi. Lei mi ha confermato verbalmente che la quota era comprensiva di iva ma, alla mia insistenza per richiedere la correzione del contratto, lei si e' rifiutata, dicendo che non ce ne era bisogno e accusandomi di diffidenza verso il mondo. La consulente ha poi cercato di convincermi a programmare le future lezioni in modo tale da provare il corso, prima di scegliere di rescindere il contratto. Quando poi pero' io sono uscita dall’istituto ho avviato la procedura per rescindere il contratto, per cui ho mandato un fax e poi la lettera raccomandata a/r. Questa mattina ho cercato di concordare un appuntamento per ritirare il mio assegno di 600 euro e loro mi hanno risposto che la mia pratica e' stata passata al loro ufficio legale perche' mi accusano di aver dichiarato il falso. So che il maggior danno che la Wall Street Institute puo' ricevere e' quello di essere rivelata per quello che e' a tutti i cittadini italiani: e' per questo motivo che ho deciso di rendere pubblica la mia storia e di chiedere il vostro supporto. Non e' possibile che tanti cittadini onesti possano ritrovarsi in situazioni simili alla mia. Vi prego se potete di aiutarmi, consigliandomi cos’altro posso fare.Giulia, da Napoli

Risposta dell'ADUC Difficilmente procederanno nei suoi confronti, ci appare piu' come una intimidazione. Le consigliamo di richiedere il dovuto tramite messa in mora:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Oggi ci hanno provato anche con me:
Milano, sede di Via Cusani.
Dopo essere stato contattato sul mio cellulare (ottenuto, dicono loro, da una fantomatica banca dati autorizzata) sono stato invitato a partecipare ad un ciclo di lezioni gratuite per visionare il corso.
La realtà si è esplicata nella figura di tale Monica Liliana. La sua generosa scollatura da imbonitrice ha fatto vibrare subito i miei sensi di ragno. Inanzitutto sono stato ripreso sulla mia scarsa attenzione per giustificare la totale assenza di questa promozione: "Era il mese scorso, dedicata solamente a chi partiva da zero" dice... Come se al telefono non mi avessero chiesto nulla sulla mia preparazione. Proseguendo, la signora, ha adottato biechi ma raffinati mezzi psicologici. Da fraterna, ammiccante e gioviale si è lentamente trasformata in invadente, opprimente e implacabile.
La presentazione è terminata con un ultimatum: o firmavo o perdevo un occasione unica, (2000 euri per 3 livelli di miglioramento raggiungibili in un massimo di 12 mesi).
Ho rifiutato e mi sono sentito aspramente rimbottare che avevo deciso di non imparare l'inglese... per la serie, se x=y allora y=§+cips.
Comunque mi è andata bene e sono anche contento di averla irritata ignorando volutamente la scollatura.
A questo punto rivoglio l' erbalife, il bogomil, gli occhiali a raggi x e tante scimmie di mare.
Massima solidarietà a tutti coloro che hanno peccato di eccessiva fiducia nel prossimo, se fatto con attenzione rimane sempre un atteggiamento sano.

Anonimo ha detto...

ciao a tutti!!
mi spiace sentire ancora che il WSI continui a truffare la gente!!!non sanno però quanto rischiano solo perchè sono così recidivi...!!!
io sono una di quelle che ci è cascata in pò di mesi fa...
il mio consiglio:

- rivolgetevi subito ad un bravo avvocato;

- segnalate ai carabinieri del raggiro - truffa di cui siete stati vittima: più segnalazioni arrivano alle procure, più la nostra causa si rafforza!! ricordate il caso "Wanna Marchi"??

- non abbiate paura, perchè la procedura di truffa del WSI è sempre la stessa: raggiro per spingervi a firmare il contratto e spesso anche la finanziaria, anche se siete senza lavoro, impossibilità di recedere dal contratto, assoluta mancanza di trasparenza sulle clausole contrattuali e sui programmi dei corsi!quindi non siete dei casi isolati!!

ricordate che il Garante della Concorrenza li ha già condannati per pubblicità ingannevole!

la loro clausola di recesso è vessatoria!!

quindi non abbiate paura e rivolgetevi ad un avvocato!!
ciaooo

Anonimo ha detto...

io sono scoraggiato, sento gente in giro che si rassegna e paga, e vanno in grosse difficoltà economiche.

sara ha detto...

Salve a tutti.
Ho letto le vostre lettere e le altre postate su questo blog e rimango sbigottita. Se trovate un bravo avvocato che vi aiuti, vi dovrebbe dire che per la legge italian "l'ignoranza non è contemplata". Voi potete tranquillamente essere stati infinocchiati da un bravo venditore, ma lui alla fine (anche se magari c'è da domandarsi come fa a guardarsi allo specchio) ha fatto il suo lavoro. magari dopo questa volta imparerete che prima di mettere la vostra firma su alcunchè, è il caso di leggervi attentamente cosa state firmando. Come si fa a mettere una firma su un modulo che si chiama "CITIFIN" (o roba simile) e a non domandarsi per un momento che cosa è? Ma da che parte di mondo venite tutti??? Non è una questione di sfiducia. E' una questione di superficialità vostra. Il venditore vi avrà detto quello che volete, e a parte che non potete provarlo davanti alla legge, lui fa il suo...La realtà può essere raccontata in molti modi, e ognuno ne dà la propria interpretazione. Ma avrebbero violato la legge soltanto se non vi avessero fornito gli strumenti per capire cosa stavate firmando. C'erano presenti le condizioni del contratto scritte da qualche parte? il modulo di finanziamento era completo delle pagine informative per il consumatore?
Beh...se la risposta è sì, rifatevela solo con voi stessi.

Mi dispiace, ma bisogna imparare a stare al mondo....

"verba volant, scripta manent"

danio ha detto...

E' proprio qui che ti sbagli amico caro, i consulenti della WSI non fanno il proprio lavoro, perchè se veramente lo facessero elencherebbero tutte le clausole del contratto compreso cosa stai firmando e se è possibile recedere dal contratto. Questo non lo fanno e quindi ingannano le persone.
Io ho firmato perchè avevo intenzione di farlo il corso, la consulente non mi ha parlato di recesso però quando sono andato a casa e visto che non era possibile recedere (se io dopo 6 mesi mi ammalo o succede qualche evento per cui non posso più pagare perchè devo regalare i soldi a loro? questa non è truffa?) mi sono attivato e mandato la disdetta alla finanziaria cosi me la sono tolta dalle scatole. se poi la WSI voleva farmi causa che si accomodasse pure, li avrei aspettati tranquillamente.
Però, avendo amici avvocati, ho risolto la questione in breve tempo e non c'è stato nemmeno bisogno di andare li a litigare.
Se il contratto non si può recedere (lo prova la lettera che mi hanno mandato in risposta alla mia richiesta di recesso) perchè appena li ha chiamati il mio avvocato hanno fatto pippa e hanno annullato il contratto? Non hanno nemmeno cercato alternative valide, hanno annullato e basta. Se avessero avuto la coscienza pulita non avrebbero annullato la pratica.
Mi dispiace che le persone non si battano per fare in modo di non regalare i soldi a questi signori, ma spero che lo facciano tramite le associazioni dei consumatori se non hanno amici avvocati.

Anonimo ha detto...

Stessa vicenda è accaduta a me. Sono stato io stesso - però - a interessarmi alla loro scuola, passando di persona ieri pomeriggio: di nuovo Milano, ancora la sede di via Cusani.

Mi accoglie la consulente Monica (personaggio impeccabilmente descritto nel primo commento), che si presenta e mi presenta il corso. Colloquio lungo e approfondito: lei parla per una mezz'ora, e quasi quasi mi convince. Dice che il metodo è infallibile e immediato, e mi propone il pacchetto 'All can you learn': il più oneroso (è vero) ma se hai tempo da dedicare, recuperi in fretta i costi iniziali.

Quali costi? Monica spiega che Wall Street Institute - consapevole delle lacune che affliggono l'insegnamento scolastico dell'inglese e filantropicamente intenzionato ad arginare il problema - eroga cinque borse di studio, destinate a studenti (e neo-laureati, ha precisato poi, non avendo certezza della mia posizione universitaria). Tali borse di studio, aggiunge, coprono più della metà delle spese: 2800 euro anziché 6000, per dodici mesi di lezioni e il diritto di frequentare illimitatamente l'istituto; allora: accetti l'offerta?

Rispondo grazie, molto interessante, ma debbo pensarci. La reazione di Monica è violenta: con tono incalzante, sottolinea che il mio atteggiamento è incomprensibile, irripetibile l'offerta, ma ti rendi conto? pensi che dovremmo tenere prenotata la borsa di studio per uno che deve pensarci? Di inglese, mi sembra, hai bisogno più di me: io lo so l'inglese: lo dico per te. Di quanto tempo hai bisogno per riflettere? E, se posso chiedere, riflettere su cosa? Entro domani mi devi dire di sì, se vuoi accedere alla borsa di studio.

Stupefatto, ringrazio e saluto. Monica si calma. Ciao, conclude: e muove la mano e sorride. Stava già pianificando il suo ultimo assalto: telefonico, avvenuto oggi alle due del pomeriggio.

Ieri ci si dava del tu: un po' imbarazzante per me, giacché la signora è sulla cinquantina. Ma ha insistito e insistito: mi pareva brutto non assecondarla. Al telefono ci riprova con il lei: buon giorno, qui Monica del Wall Street Institute, ha deciso?

Le dico di no, che non ho deciso, ma lei non deve preoccuparsi: la borsa di studio la dia a qualcun altro, se deciderò di frequentare il WSI lo farò a prezzo pieno, non importa, grazie, mi spiace.

Monica però non ci sta, e riprende l'invettiva: io l'inglese lo so, è lei che vuole studiarlo, il suo rifiuto non ha senso, lei rinuncia a prospettive professionali...

Ringrazio, di nuovo, e abbasso il telefono che lei ancora sta urlando.

L'atteggiamento bestiale di Monica mi ha protetto dall'iscrizione a una scuola che, se internet non mente, ha il retrogusto di Wanna Marchi.

Grazie, Monica, per l’ultima volta.

Anonimo ha detto...

Wall Street Institute di Borgaro Torinese.
Mi presento in sede assieme al mio figlioccio che vuole frequentare un corso di inglese. Essendo sì maggiorenne ma disoccupato e quindi senza la possibilità di poterlo pagare questo corso, mi chiede se posso pagarlo io. Accetto e mentre lui firma il contratto per il corso di lingua, io firmo il contratto per il finanziamento. Il giorno successivo, dalla finanziaria, giunge la comunicazione che il finanziamento non può essere erogato perchè risulta una segnalazione a mio carico al CRIF (che devo andare a verificare).
Segue una serie di telefonate a me e a mia moglie (che tra l'altro era praticamente all'oscuro della cosa) per obbligarci a sottoscrivere un altro finanziamento o trovare un garante.
Poichè il contratto prevedeva un pagamento mensile di € 129,00 per 20 mesi, propongo di pagarli cash mese per mese o con dei bollettini postali questi soldi, ma mi viene risposto che questo non è possibile farlo (strano, perchè sul contratto è previsto il pagamento a mezzo bollettini).
Ora, mi risulta che, anche se non specificato sul contratto, questo sia di fatto subordinato all'erogazione del finanziamento.
Mi rivolgo ad una associazione dei consumatori e il legale conferma: il contratto è nullo.
Continuano intanto per alcuni giorni le richieste della scuola, che in risposta alla mia proposta di pagare cash mi propone (tanto per cambiare) un altro finanziamento con un'altra finanziaria, che ovviamente a questo punto rifiuto. Comunico che mi sono rivolto all'Associazione consumatori e come d'incanto la sera stessa ecco che al telefono abbiamo addirittura il titolare della sede di Borgaro, che mi contropropone il pagamento cash a € 129,00 al mese, come specificato sul contratto. A questo punto, dopo tre giorni che lo propongo io, e dopo che l'avvocato mi conferma che quel contratto si è autoestinto, dico che non mi interessa più. Come risultato mi viene risposto con un tono alquanto secco che a questo punto si vedono costretti a mettere tutto nelle mani del loro avvocato visto che io non voglio collaborare e pagare. A parte il fatto che continuano a rompere le scatole a me invece che al ragazzo, visot che ritengono che quello sia il contratto ancora in essere, sto seriamente pensando ad una querela per molestie...