sabato 12 aprile 2008

INCATENATI



Salve, mi sono iscritto ad un corso di inglese alla Sallstreet Institute, firmando un contratto che mi impegna ad una rata mensile per 16 mesi. Ho frequentato per tre mesi. Essendo sopraggiunti, poi, motivi gravi di lavoro che mi impediscono di frequentare ora e nel futuro le lezioni in nessuna delle loro sedi, seguendo il vostro consiglio, ho scritto loro una raccomandata in cui chiedevo la risoluzione bonaria del contratto, disposto anche al pagamento di una eventuale penale, puntando sul fatto che la legge consente, nei contratti ad esecuzione continuata o periodica, il diritto di recedere unilateralmente. La loro risposta è stata che (cito)" il suo contratto, come si evince dalle Condizioni Generali, non prevede la possibilità di recedere unilateralmente". Ma il mio contratto, penso, è ad esecuzione continuata o periodica. Dunque mentono?
Vorrei sapere se un contratto che indica chiaramente un inizio e la sua durata ( 16 mesi), può essere definito, a ragione,contratto ad esecuzione continuata o periodica?
Vorrei inoltre riferirvi quanto indicato nel punto 6 delle condizioni generali rispetto alla facoltà di recesso, in quanto a me sembra chiaro, al contrario di quanto scrittomi dal direttore della scuola, che in tale punto si evinca implicitamente la mia facoltà di recedere. Cito testualmente (solo la parte interessante): Ferme restando le disposizioni di legge in tema di recesso, nel caso in cui il cliente sia un consumatore (ex art.3 lett. a D.Lgs. 206/2005) che abbia concluso il presente contratto in luogo diverso da un Centro" Wallstreet institute" gli è riconosciuta la facoltà di recesso ai sensi...etc..etcc..
Quel "fermo restando le disposizioni di legge in tema di recesso" mi sembra contenga implicitamente anche tutti gli altri articoli che regolano i contratti, tra cui 1373 c.c. che appunto dice, tra le altre cose :“nei contratti ad esecuzione continuata o periodica tale facoltà può essere
esercitata anche successivamente” salvo le prestazioni eventualmente eseguite o in corso di esecuzione". Ho qualche ragione da fare valere? E se si, sarà il caso di lasciare perdere la risoluzione bonaria e andare per vie legali?
Vi ringrazio in anticipo.

Risposta dell'ADUC no, il contratto in questione non e' a nostro parere un contratto ad esecuzione periodica e continuativa, trattandosi di un periodo limitato nel tempo e per una prestazione finita. Inoltre la clausola che ci ha riportato riguarda la normativa sul recesso fuori dai locali commerciali, che non si applica al caso di specie.
Legga la nostra scheda pratica sul diritto di recesso: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=134100


BASTA POCO AD ESSER INTOLLERANTI...

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